Che cosa sono?

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I 7 fini

I SETTE FINI

La cellula ha sette fini:
1.      Crescere in intimità con il Signore
2.      Crescere nell’amore reciproco
3.      Condividere Gesù con gli altri
4.      Svolgere il ministero nel corpo mistico che è la Chiesa
5.      Dare e ricevere sostegno
6.      Addestrare nuovi leaders
7.      Approfondire la nostra identità di fede.

Questi sette traguardi tracciano un cammino collettivo di fede, e fanno della cellula UN LUOGO DI SANTITÀ dove il vangelo è vissuto.

QUANDO, DOVE, COME

La cellula, che è in costante moltiplicazione, si riunisce una volta alla settimana nella casa di uno dei suoi membri.

L’incontro dura circa 90 minuti, così scanditi:

1.      Canto e preghiera di lode
2.      Condivisione (che cosa Gesù ha fatto per te, che cosa tu hai fatto per Lui)
3.      Insegnamento del Pastore (inciso su nastro)
4.      Approfondimento dell’insegnamento
5.      Problemi pratici

6.      Preghiera di intercessione
7.      Preghiera di guarigione.

La cellula è guidata da un leader, che esercita un’autorità delegata dal Pastore, con un compito di primato nel servizio.

Questa nuova evangelizzazione mediante le cellule parrocchiali è nata e si è sviluppata a Seoul (Corea del Sud) nella chiesa pentecostale del pastore Paul Yonggi Cho. Si è poi trapiantata, con gli opportuni adattamenti, nella Parrocchia cattolica di St. Boniface a Pembroke Pines (Florida, USA) per iniziativa di un prete irlandese, padre Michael Eivers. Infine, è approdata a Milano, nel terreno preparato e reso fertile di S. Eustorgio. Qui, nel 1988, prendevano vita le prime quattro cellule provvisorie che si sarebbero moltiplicate, aumentando di numero.

Lo sviluppo armonico del Sistema esige che si ponga particolare cura nell’addestramento dei leaders. Per la loro preparazione vengono tenuti ogni anno due corsi.

A partire dal 1990 viene anche organizzato ogni anno un Seminario Internazionale, dato il grande interesse che il metodo ha incontrato in Italia e all’estero, dove è stato introdotto in numerose parrocchie.