Comunità "Eccomi, manda me!"

 
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Una luce nella notte

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Una luce nella notte è una fantastica esperienza di evangelizzazione. È la chiesa aperta di notte, ma non solo, e la chiesa aperta e animata per portare tutti al cuore di Dio, soprattutto nei luoghi dove all’esterno c’è molta gente che passeggia.
Desideriamo che tanti giovani possano conoscere questo bellissimo metodo affinché le nostre chiese siano vive e piene di giovani.

Il funzionamento è molto semplice gli evangelizzatori esterni cercano di invitare le persone in Chiesa. Infatti a proposito dice S. Agostino: “testo di Agostino spingili dentro”
Una volta entrati all’interno c’è una seconda accoglienza d’evangelizzazione interna, proponendo ai giovani di scrivere su un bigliettino delle intenzioni di preghiera e portarle insieme davanti a Gesù eucaristia. Qui è il momento più delicato, ogni persona o piccolo gruppetto, se si tratta di una famiglia, va accompagnata davanti a Gesù. Occorre spiegare che quello che vedono è Dio, come Mosè davanti al roveto ardente:

Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb. L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!». E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio." (Es.3,1-6).

Noi siamo un po’ come quegli angeli di Dio, che aiutano i giovani ad avvicinarsi a Gesù, fuoco divorante, come ha fatto Mosè. Spesso succede proprio quello che è accaduto a Mosè, che stava facendo le sue cose e Dio lo chiama. I giovani nelle piazze si sentono attirati come lo fu Mosé. Perché questo spettacolo? perché la chiesa aperta? perché questa musica? cosa fanno questi giovani qui? Allora si avvicinano. Ecco il nostro compito portarli a Gesù.
Si accompagnano davanti al santissimo, preghiamo con loro o in silenzio o possiamo anche pregare per loro.
Poi mettono la loro preghiera scritta nel cestino delle intenzioni e dal cestino accanto prendono una parola di Dio per loro. Questa è la fase più importante e delicata. Occorre veramente mettersi in un grande abbandono interiore e fiducia nello Spirito Santo sarà lui ad aprire il cuore, sarà Lui a mettere sulla bocca dell’evangelizzatore le parole giuste oppure nessuna parola semplicemente un sorriso, la tua preghiera e presenza accanto a lui.
Il passo successivo è quello di proporre il sacramento della confessione a tutti. Proporlo però in modo nuovo. A me piace chiamarlo il salone della bellezza, dove Dio Padre ricco di misericordia ti rende la bellezza di Dio. Il Padre fa un’operazione chirurgica interiore che traspare sul tuo volto. Che bello!!!
Proporre a tutti questo gioioso incontro con il Padre. Sarà poi il sacerdote ad aiutarlo ed accoglierlo nella confessione.
E alla fine quando il giovane sta per uscire possiamo fare delle proposte e invitarlo in parrocchia nei gruppi di preghiera o altro. Insomma prevedere un dopo missione.
Per il buon funzionamento di questa esperienza occorre creare il percorso indicato dalle frecce. Si entra al centro e si esce ai lati. Questo facilità tutto. Ci deve essere un certo ordine e raccoglimento.
Per questo tipo di esperienza il numero delle persone varia a seconda del flusso di persone che passeggiano in strada. Per es. a Riccione dove c’è un flusso enorme di giovani che passeggiano all’esterno c’erano circa 30 evangelizzatori e una equipe di animazione musica e canto, con chitarre e tastiera, se poi ci sono altri strumenti benissimo. E’ importante che l’equipe di animazione tenga uno sfondo musicale cantando canti di adorazione e i canoni di Taizee alternando la musica con la lettura di brani biblici o storie di santi o meditazioni che posso colpire un giovane. Non è una veglia di preghiera. Tutto è fatto per annunciare direttamente Gesù. Il metodo è quello kerigmatico.

A Ragusa, il progetto di evangelizzazione "Una luce nella notte", è stato trasmesso dal suo ideatore Don Andrea Brugnoli e le "Sentinelle del mattino" (www.sentinelledelmattino.org) a partire dal 2007. I ragazzi del gruppo giovani della Comunità "Eccomi, manda me!" hanno arricchito questo progetto inserendo altre iniziative fra cuii mimi e spettacoli musicali per poter attirare maggiormente il pubblico giovanile.

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 20 Gennaio 2010 10:18 )  

Commenti 

 
0 # 2011-01-29 20:55
un'esperienza bellissima,che cambia anche la vita di chi CREDE di essergli sempre fedele....ringrazio Gesù per avermi fatto conoscere tutti voi!!!siete mitici nel suo nome! credo solo alla sua parola!!!...con affetto flavia dalla parrocchia Sacro Cuore di Comiso!
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