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Venite, cantiamo con gioia

21 Gennaio 2020

“Venite, cantiamo con gioia al SIGNORE, acclamiamo alla Roccia della nostra salvezza! Presentiamoci a lui con lodi, celebriamolo con salmi!" (Salmo 95:1-2). La Parola di Dio ci esorta tutti a cantare a Lui e i Salmi ne sono un esempio.
E’ questo l’invito che in tanti abbiamo accolto il 19 Gennaio riempiendo completamente il teatro dei salesiani per l’incontro di tutte le cellule. Andare ad incontrare il Signore, cantare a Lui con gioia per tutte le meraviglie che ha compiuto nella nostra vita.

Non è pazzia ma è semplicemente l’amore: così come l'innamorato ha il cuore e la mente rivolti all'amata, allo stesso modo il credente, che non dimentica il primo amore, ha il cuore e la mente rivolta a Dio perciò non può fare a meno dell'esprimere con il canto la lode, il ringraziamento, la gioia, l'allegrezza nel Signore, respira l'alito di Dio e ascolta la Sua Parola. Dunque, il canto del credente rivolto a Dio è una preghiera o un atteggiamento del cuore che potremmo chiamare Barakà, termine ebraico che esprime proprio un cuore colmo di gratitudine e di lode nei confronti dell’Amato.
Barakà è anche il nome della band che ha animato l’incontro suonando alcuni canti del loro nuovo CD che hanno preparato come mezzo di evangelizzazione per far conoscere Gesù: fratelli speciali che hanno avuto il dono di incontrare il Risorto, di sperimentare la gioia della salvezza e di mettere in musica le meraviglie che il Signore ha fatto per loro.
"Cantate al SIGNORE, benedite il suo nome, annunziate di giorno in giorno la sua salvezza!" (Salmo 96:2).
Il momento centrale dell’incontro è stato come sempre l’Adorazione Eucaristica: momento di grande grazia e di profonda guarigione per ogni cuore; Gesù si è preso cura dei suoi figli, rialzando chi era caduto, asciugando i pianti di chi aveva il cuore triste, donando speranza a chi si sentiva senza via d’uscita, facendosi conoscere come il Dio che cerca personalmente ogni suo figlio per donargli la ricchezza del suo amore dai tantissimi fratelli nuovi che erano lì per la prima volta.
Come duemila anni fa, Gesù è passato in mezzo a noi guarendo, sanando e liberando i cuori dai pesi, dalle paure, riempiendoli di una grandissima gioia che è culminata nella celebrazione eucaristica fonte e culmine della nostra vita cristiana.
La parola che può riassumere l’incontro di ieri forse potrebbe essere “gioia”: gioia perché abbiamo un Dio meraviglioso accanto a noi che opera meraviglie, gioia perché membra di un corpo speciale che è la chiesa, gioia per i tanti doni che Dio fa ai fratelli e che diventano anche nostri, gioia semplicemente perché abbiamo incontrato la fonte della gioia che dura per sempre: Gesù Risorto.
Se leggendo questo articolo ti è nato nel cuore il desiderio di avere questa gioia, allora ti ripeto una frase che Gesù ha detto a due discepoli che volevano conoscerlo: venite e vedete!
Ti stai chiedendo quando sarà il prossimo incontro? Il 16 febbraio sempre al teatro salesiani.
Ti aspetto!! Non te ne pentirai anzi….provare per credere!!