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Articoli Cellule

Era un po’ di tempo che non andavo magari per gli impegni familiari o per la stanchezza di una settimana lavorativa sempre più pesante, segno dell’età che avanza. Ieri però (domenica 17 Febbraio), mi sono imposto di uscire… e di primo pomeriggio mi sono recato al teatro dei Salesiani per partecipare alla riunione mensile delle cellule di evangelizzazione di Ragusa.

Come sempre, assieme agli altri fratelli e sorelle di cammino, siamo stati caldamente accolti da una comunità includente che…con un bacio, un sorriso e una stretta di mano ti fa sentire subito a casa; e poi quell’odore particolare, indescrivibile, una essenza come di fiori, il profumo dell’evangelizzazione, ovvero dell’amore donato…. che ci si scambia da 30 anni!

Come sempre, la corale…! Titi’, Benedetto, Emanuele e compagni, tutti sorelle e fratelli preziosi che scandiscono i vari momenti dell’incontro con i canti più belli ed appropriati, e la piccola grande Miriam… testimone di una nuova generazione che ha scelto ancora Gesù.

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Quasi tutto pronto per il grande appuntamento per i giovani delle cellule di tutta Italia
Preghiamo perché tanti giovani possano venire ad accendere il loro amore per Gesù e per la missione
Gruppo di lavoro convegno Ragusa 2019

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Domenica 13 gennaio 2019…una tappa importante per tutti noi, abbiamo celebrato i 30 anni del Sistema delle Cellule di evangelizzazione a Ragusa. 30 anni di fedeltà del Signore per una porzione del Suo Popolo, 30 anni pieni di evangelizzazione, di incontri, di conversioni, di tante fatiche spirituali e di gioie che ci hanno fatto pregustare ciò che un giorno sarà il Paradiso.

Ed è questa gioia che ha caratterizzato l’incontro delle Cellule che abbiamo vissuto nel pomeriggio, un evento atteso da tanto, i nostri 30 anni, e di questa storia ne faccio parte anche io come ne fate parte ognuno di voi.

La gioia mi ha invasa non appena sono entrata perché mi sono ritrovata in mezzo a tanti giovani che mi hanno accolto con canti e balli, il loro entusiasmo mi ha coinvolto e mi ha fatto pensare di essere nel posto giusto.

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È il 1988, siamo a Rimini. Padre Salvatore Tumino sta partecipando ad un grande raduno del Rinnovamento e sente parlare don Pigi Perini: parla di un nuovo sistema di preghiera e di evangelizzazione definito ‘Cellule’. Ne resta fulminato. Si informa su don Pigi e da lì a poco va a trovarlo a Milano, presso la basilica di sant’Eustorgio, là dove don Pigi opera e dove ha dato vita ad un gruppo di Cellule.

Don Salvatore è un tipo tutto fuoco, che non tergiversa, sia per proprio temperamento sia perché – come diceva spesso – “Il mondo brucia e non possiamo perdere tempo: dobbiamo correre ad aiutare!”. Nel giro di pochissimi mesi parla col Vescovo (mons. Angelo Rizzo) e col responsabile della parrocchia in cui è cresciuto, fa discernimento con giorni di ritiro personale presso i padri cappuccini di Modica, di cui si fida molto, chiama a raccolta alcuni suoi amici ed ex compagni di scuola e li invia a partecipare a corsi di preparazione e – soprattutto – chiede preghiere e prega. Sorgono così anche a Ragusa le Cellule di Evangelizzazione che però, contrariamente a quanto avviene altrove, non hanno uno spettro parrocchiale ma diocesano.

Infaticabile (nonostante le sue tante sofferenze fisiche, che in pochi anni lo porteranno alla morte), don Salvatore gira l’Italia e tanti altri Paesi fino a Cuba, al Madagascar, all’URSS per diffondere questo sistema consistente nella riproduzione dello stile di vita entusiastico e fervoroso dei primi cristiani: riunirsi in casa e qui condividere le cose belle che il Signore ha fatto nella vita di ognuno in quella settimana. Lo scopo è vedere la presenza di Dio sempre in ogni istante della giornata, imparare a dialogare con Lui, affidarglisi sempre e servirlo nei fratelli. Pregare per fare e pregare è già fare: “Se preghi non è che non fai niente, anzi fai la cosa più importante, la migliore: chiami in aiuto l’unico che può davvero aiutarti”. “Ti arriva una brutta notizia? Non disperarti, non ti arrovellare a pensare cosa fare e che decisione prendere: prega, prega, prega e il Signore ti suggerirà”. Sembra di sentirla la sua voce, registrata e riascoltata tante volte!

“Se un ricordo ti tormenta, chiediti dove era Dio nel momento in cui tu allora hai sofferto tanto e, nella preghiera, lo vedrai: riconoscerai la sua presenza e il suo aiuto e allora troverai la pace”. La preghiera fonte di vita è infatti uno dei suoi tanti splendidi libri, fatti per evangelizzare, scritti con parole semplici ed efficaci per raggiungere tutti, ma proprio tutti.

L’incontro di Cellula continua con l’invocazione allo Spirito Santo cui segue l’ascolto di un insegnamento e la condivisione delle risonanze che esso può generare, per finire con preghiere di affidamento. Un incontro breve (un’ora circa), che fa sentire famiglia persone che non si conoscevano e che si sentono ‘magicamente’ accomunati dal pregare insieme.

Leader (impropriamente, per una terminologia mutuata dal mondo anglosassone) si definisce chi coordina l’incontro. Il suo compito però non si esaurisce affatto in questo, ma consiste nel seguire la crescita dei cellulini, nel mettersi a disposizione per le loro necessità e soprattutto nell’impegno alla preghiera con loro e per loro e nel coltivare in loro l’attitudine al servizio.

Dietro tutto ciò una rete di fervore, un’organizzazione che coordina i vari leader e che, a propria volta, se ne prende cura, che organizza corsi di approfondimento teologico e pastorale, che prepara nuovi leader e che – ancora una volta – si impegna con tutte le proprie forze a pregare per tutti. È un modo di realizzare quello che viene chiamato ‘il grande mandato’, la missione affidata da Gesù ai discepoli prima di ritornare al Padre: «Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt 28,19-20). La partecipazione avviene per ‘contagio’, in applicazione dell’evangelico “venite e vedete”.

La cosa che mi ha colpito di più la prima volta che ho partecipato ad un incontro di cellula è stato il clima di entusiasmo, di leggerezza eppure di energia che ho avvertito: familiarità, senso della scoperta di un segreto bello racchiuso nell’esistenza, che è l’amore di Dio. Niente che il Vangelo non contenesse già e che non fosse già ripetuto giornalmente dalla Chiesa, ma è il vederlo realizzato così radicalmente in un’esperienza viva che cattura e trascina e fa venir voglia di diffondere ad altri, di ‘gridare sui tetti’ la Buona Notizia.

Una perla speciale del movimento delle Cellule a Ragusa è stata l’aver dato vita, secondo il desiderio di don Salvatore, all’adorazione perpetua presso la chiesetta di san Vito, dove a turni migliaia di persone si avvicendano perché questo faro di luce, questo presidio di fede non conosca pause. “Se vuoi stare in piedi devi stare in ginocchio” – diceva infatti don Salvatore – e un luogo di adorazione è a questo che invita.

Don Salvatore è andato ad abbracciare il suo Gesù il 29 maggio del 2002 e ‘casualmente’ proprio il 29 maggio di qualche anno dopo è stato firmato il documento pontificio che riconosceva le Cellule come metodo di evangelizzazione e di preghiera della Chiesa cattolica: una di quelle che lui definiva ‘le eleganti coincidenze divine’.  Al suo ultimo libro, dettato durante gli ultimi giorni di vita, quando non aveva più nemmeno la forza di tenere in mano una penna, ha dato un titolo che dice tutto: La gioia.

Agata Pisana

fonte: http://www.lopinioneragusa.it/

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Con "una grande gioia nel cuore" domenica 13 gennaio 2019 festeggeremo i trent'anni delle Cellule di evangelizzazione a Ragusa.
Sarà con noi Don Gian Matteo Botto, responsabile nazionale dell'Organismo di Servizio delle Cellule e fraterno amico del nostro carissimo don Salvatore che, siamo sicuri, sarà il primo a partecipare e ad accompagnarci dal cielo con la sua benedizione e il suo sorriso.
Infinitamente grati a Dio per il dono delle Cellule e di don Salvatore Tumino, vogliamo anche ringraziare tutti coloro che collaborano e hanno collaborato nella struttura di servizio per avere preso parte, anche per un breve periodo, a questa "storia di salvezza che Dio ha scritto nei nostri cuori e nelle nostre vite".

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"Voglio cantare la grandezza del Signore": così inizia il canto di liberazione e di esultanza del popolo di Israele per le meraviglie che aveva compiuto Dio. Ci vogliamo unire a questo canto eterno di gioia in occasione dei
trent'anni delle Cellule di evangelizzazione a Ragusa che festeggeremo il 13 gennaio dalle 16:30 alle 20:00 presso il salone dei padri salesiani.
Sarà con noi don Gian Matteo Botto, responsabile nazionale dell'Organismo di Servizio delle Cellule e fraterno amico del nostro carissimo don Salvatore che, ne siamo sicuri, sarà il primo a partecipare e ad accompagnarci dal cielo con la sua benedizione e il suo sorriso.
Grati a Dio, a don Salvatore e a tutti coloro che in questi anni hanno condiviso e servito in questa meravigliosa realtà delle Cellule di evangelizzazione di Ragusa contribuendo a scrivere questa meravigliosa "storia di Salvezza", vogliamo con la nostra presenza testimoniare la nostra fede e la nostra gioia.

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Come a Betlemme

28 Dicembre 2018

Siamo ancora nel tempo di Natale e come ai pastori di Betlemme, l’angelo del Signore portò una notizia sconvolgente: “Non temete perché, ecco, vi annunzio una grande gioia per tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato un Salvatore, che è il Messia, il Signore”, così questo annuncio è risuonato il 27 dicembre 2018 in una piccola chiesa, una piccola luce per fare un incontro speciale. Si, proprio come a Betlemme.

Solo che Gesù non è nato come 2000 anni fa in una mangiatoia ma dentro i cuori fragili, incuriositi di tantissimi giovani che sono stati invitati dai loro amici a un incontro speciale. Giovani che entravano in chiesa senza sapere cosa aspettarsi o cercando di nascondere il loro disagio dietro una maschera da duri ma che poi si sono lasciati toccare il cuore da questo Dio meraviglioso che aspettava proprio loro.

A dare questo annuncio sono stati degli angeli meravigliosi, tantissimi giovani dai 14 ai 20 anni che hanno voluto annunciare ai loro amici coetanei di aver trovato questo bimbo speciale: il Dio piccolo che appartiene ai piccoli, a chi è escluso, a chi vive ai margini della propria esistenza. E lo hanno fatto con semplicità ma allo stesso tempo con convinzione e nella gioia che caratterizza chiunque ha trovato il tesoro prezioso: hanno suonato e cantato, fatto un mimo, annunciato in maniera esplicita che questo Dio si è fatto piccolo per incontrare chiunque abbia bisogno di Lui.

Momento culminante della serata è stato quando i giovani sono stati invitati ad avvicinarsi alla croce, nuova mangiatoia di Cristo, per consegnare un post-it a forma di cuore indicando  il loro desiderio di lasciarsi amare da Dio.

Abbiamo rivissuto il momento in cui i pastori entravano nella grotta per dare il poco che avevano a questo Dio piccolo e povero ma che rende ricchi coloro che si avvicinano a lui: i giovani si avvicinavano, tremanti, commossi per lasciare il loro cuore e tornavano ai loro posti con una nuova certezza: una luce ha brillato per loro, per illuminare il loro cuore, la luce vera che è venuta per illuminare ogni uomo, ogni giovane. 

I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano visto e udito”. (Lc.2,20), penso non ci sia frase più bella di questa del vangelo di Luca per descrivere la conclusione della serata: ognuno è tornato a casa sua glorificando, lodando e ringraziando  Dio perché lo hanno visto, lo hanno incontrato come in quella notte a Betlemme.

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Nel mese di Aprile 2019 la nostra Comunità e le Cellule di Evangelizzazione, accoglieranno circa 200 giovani provenienti da tutta l'Italia per partecipare all'Incontro Nazionale delle Cellule giovani. L'evento, organizzato dall'Organismo Nazionale di Servizio delle Cellule, è giunto alla terza edizione e per la prima volta è ospitato a Ragusa. Le iscrizioni sono già aperte.

 

 

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INCONTRO DELLE CELLULE DI EVANGELIZZAZIONE DEL 18/11/2018 - TEATRO DON BOSCO – RAGUSA

La gioia di esserci per le meraviglie che abbiamo visto e ascoltato.

Il Teatro strapieno di partecipanti: gente di tutte le età (giovani, piccoli, famiglie ed anziani).

L’incontro è iniziato con la celebrazione della Santa Messa, tenuta dal ns. carissimo don Gianni Mezzasalma. Come sempre una grazia. Il cielo e la terra si incontrano per vivere il miracolo Eucaristico: pane e vino in corpo e sangue di Cristo.

La corale ci accoglie con canti e musica, ci aiuta ad essere un cuor solo ed un’anima sola, crea il clima per un abbandono fiducioso tra le braccia del Padre.

Tra i partecipanti un ospite importantissimo: Lo Spirito Santo, sposo dolce dell’anima, che ha permesso tutto questo.

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Domenica 4 novembre 2018 si è svolto il quinto Rally delle Cellule di evangelizzazione della Sicilia orientale presso il Santuario della Madonna delle lacrime di Siracusa. Il tema della giornata: “Evangelizzare l’ambiente di vita: via di santità”.

I partecipanti numerosissimi, la gioia e la grazia del Signore abbondanti sin dalle prime battute della mattina. La presenza numerosa delle Cellule di evangelizzazione della “Comunità Eccomi, manda me!” di Ragusa con un pullman di “pellegrini”, la corale in gran forma che ha animato tutti i momenti di preghiera e la santa Messa e tanti  fratelli che si sono recati autonomamente a Siracusa.

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Con grande gioia vi comunichiamo che dal 25 al 28 Aprile 2019 si terrà a Ragusa il Convegno Nazionale delle Cellule Giovani.

A breve pubblicheremo ulteriori informazioni e apriremo le iscrizioni on-line. Per informazioni potete inviare un'e-mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi aspettiamo numerosi!!!

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Si è tenuto il 14 ottobre 2018, il primo incontro organizzato dalla Comunità sul tema: educazione dei figli. Durante il ritiro che l’8 e 9 settembre aveva visto coinvolti sia i bambini che i genitori, era emersa difatti l’esigenza, condivisa da tanti partecipanti, di momenti di formazione nei quali i genitori potessero confrontarsi sulle difficoltà e sulle fatiche che la sfida educativa comporta.

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Domenica 30 settembre 2018 la nostra Comunità "Eccomi, manda me!" è stata chiamata ad un incontro con tutti i leader nella realtà di Malta guidata don Paul Fenech, vice presidente dell'Organismo Internazionale di Servizio del Sistema delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione, per condividere la nostra esperienza di evangelizzazione "Missione per amore".

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Come ogni mese, siamo stati invitati a partecipare all’incontro mensile delle Cellule, un momento molto importante per tutti noi, dove abbiamo la possibilità di incontrarci per poter lodare Dio insieme e gioire per le meraviglie che Lui compie nella nostra vita personale e comunitaria.

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Aspettavamo da tanti mesi questo evento da quando, nell'aprile scorso, il Pontificio Consiglio per i Laici aveva approvato in via definitiva il Sistema delle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione.

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