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Incontro giovani delle Cellule - 25-28 Aprile 2019

04 Maggio 2019

Se vi chiedessi: “Avete mai vissuto un’esperienza di esplosione di gioia immensa e di amore infinito?”

Questo è quello che abbiamo vissuto dal 26 al 28 aprile con diversi giovani provenienti da diverse città d’Italia.

E’ stato un ritiro pieno di grazia, sin dal 25 aprile quando abbiamo accolto i primi giovani che venivano da Pescara, Città di Castello, Milano, etc. subito abbiamo sperimentato la gioia di riconoscersi fratelli, appartenenti alla stessa famiglia: la Chiesa, attraverso il cammino delle Cellule di Evangelizzazione.

Il venerdì si sono uniti al gruppo i nostri giovani di Ragusa e quelli di Floridia, abbiamo ascoltato una riflessione di don Samuele, dove abbiamo scoperto la bellezza e la forza di accogliere la nostra fragilità, preparandoci a vivere un momento di deserto. È stato bello poter fare deserto direttamente in spiaggia, contemplando il mare, cercando di cogliere la presenza di Gesù risorto accanto a noi, attraverso la lettura del Vangelo. Subito dopo ci siamo riuniti per condividere il pranzo, giocando a calcio e diversi altri giochi, prendendo il sole e per i più temerari anche un tuffo a mare, tutto questo è servito affinché l’amicizia nata tra noi diventasse più salda. Un momento speciale è stato vissuto nel tardo pomeriggio quando abbiamo celebrato la Santa Messa sul molo, sentirsi chiamati da Gesù a diventare pescatori di uomini come accadde ai primi discepoli. La sera nella chiesa di San Vito è stato bellissimo pregare insieme davanti a Gesù Eucarestia, sorgente della gioia di evangelizzare che unisce ogni membro di cellula.

Il sabato è stato un alternarsi di riflessioni e laboratori dove ci siamo confrontanti, abbiamo appreso come rendere la nostra testimonianza, approfondito l’esortazione apostolica post-sinodale “Christus vivit”…insomma non ci siamo annoiati ma abbiamo lavorato insieme per crescere nella nostra missione.

La domenica mattina c’è stata la Santa Messa conclusiva, la gioia di aver vissuto questi giorni così intensi ha preso vita in questa celebrazione, consapevoli che con le nostre fragilità Dio ci chiama ad essere suoi discepoli, dove ognuno di noi nella nostra vita quotidiana porta il Vangelo al proprio prossimo. Subito dopo arriva il momento più triste: i saluti…abbracciarsi, piangere, scambiarsi le amicizie nei social per tenersi in contatto, il non volersi lasciare totalmente, con il desiderio di incontrarsi fra due anni per il prossimo raduno giovani delle cellule di Italia ancora più numerosi.

Un grazie speciale va a chi ha coccolato questi giovani attraverso la cucina, i passaggi con le auto per fargli scoprire le bellezze locali, per i tanti sorrisi ricevuti.

Un grazie infinito a Gesù per la sua fedeltà, per il suo amore, per la sua misericordia.