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Maestro insegnami a pregare

02 Novembre 2020

Due serate di due giorni ordinari, 29 e 30 ottobre 2020, trasfigurati da una speciale presenza di Dio!

Un corso, organizzato dalla Scuola di Evangelizzazione “Eccomi Manda me” dal titolo “Maestro, insegnami a pregare” che, a causa dell’emergenza epidemiologica in atto, è stato svolto in diretta web tramite piattaforma di video conferenza.

Un modo innovativo per poter continuare, in un tempo di distanziamento sociale, la missione di evangelizzazione a cui il Signore ha chiamato la Comunità, fondata sull’Adorazione Eucaristica e sull’evangelizzazione. Il nome della stessa Comunità “Eccomi, manda me” ispirato nel cuore al nostro carissimo Padre Salvatore nel lontano 1990, ha ancora oggi suggerito, attraverso il dono dello Spirito Santo, ai membri della Scuola di Evangelizzazione di realizzare corsi online.

Manda me” infatti vuol significare la disponibilità, dopo aver ascoltato Dio nella preghiera, ad andare in ogni luogo per annunciare la sua parola. Questo è proprio quanto abbiamo sperimentato come equipe di servizio, poter essere tutti insieme nella casa “San Giuseppe” sede della nostra Comunità, pregare insieme alla presenza del S. Sacramento, fonte ed origine di ogni cosa ci ha donato una maggiore consapevolezza e certezza della meravigliosa chiamata che abbiamo ricevuto tramite Padre Salvatore: “Stare in ginocchio alla presenza di Gesù Eucaristia per poterci riempire della Sua presenza ed andare in ogni luogo ed in ogni modo ad annunciare l’Amore che abbiamo ricevuto”.  

Nel saluto finale il caro Roberto, moderatore generale della Comunità, ha detto proprio questo: “Ieri ci incontravamo in presenza, oggi non è più possibile farlo e ci incontriamo tramite web, domani se non sarà possibile farlo tramite web lo faremo con le radioline e qualora anche questo non sarà possibile utilizzeremo i segnali di fumo”.

Nonostante gli schermi dei nostri device e la lontananza, collegati in remoto dalla Liguria (Imperia e Genova), dal Lazio (Roma), dalla Sicilia (Licodia Eubea, Santa Croce Camerina, Scicli, Modica, Frigintini, Ragusa) nella preghiera e nell’ascolto degli insegnamenti sull’importanza della preghiera vocale, di ascolto, di lode, di domanda, in una parola la preghiera del cuore, ci siamo sentiti un’unica “famiglia” a riprova che la preghiera non conosce confini temporali, attraverso essa ci siamo sentiti profondamente uniti e vicini in una profonda “pace interiore” che ha riempito i cuori di gioia e speranza!

Momento straordinario è stato quello in cui è stato esposto Gesù nel Santissimo Sacramento e una forte preghiera di lode si è innalzata dalla cappella ma anche da tutte quelle piccole cappelle che erano diventate le case dalle quali erano collegati tanti fratelli; che dono vedere, attraverso gli schermi, tante mani alzate in segno di adorazione.

Il Signore ha toccato e sanato i cuori riempiendoli di una gioia straordinaria! Alla fine i volti dei fratelli erano radiosi, pieni di luce, il Signore era passato e tutto è cambiato!

Padre Gasparino affermava: “Credo che la preghiera non è tutto, ma che tutto deve cominciare dalla preghiera”, abbiamo tanta strada dinnanzi a noi prima di poter giungere alla vetta di quella preghiera che è piena comunione con Dio e che ci permetterà di contemplare quel meraviglioso “paesaggio” che adesso essendo in cammino non riusciamo ancora né a vedere né ad immaginare, ma che è lì ad attenderci.

Con la gioia e la speranza nel cuore non fermiamoci dinnanzi alle difficoltà del cammino ma attraverso la preghiera eleviamo il nostro sguardo a quella vetta che ci permetterà di contemplare e vivere in pienezza quell’infinito Amore che ci attende per l’eternità ed in cui già da adesso siamo immersi!

Lode e gloria a Dio!