Header Image
 

In cammino verso Betlemme

21 Dicembre 2020

Nei giorni 17 e 18 dicembre 2020 anche noi, con la Vergine Maria, ci siamo messi interiormente in viaggio verso Betlemme, per contemplare un bambino appena nato. Un viaggio in cui ci hanno fatto da guida alcuni personaggi che per primi si sono messi in cammino: i pastori e i magi.

Due categorie differenti di persone, due modi diversi di camminare ma un’unica meta: un bambino avvolto in fasce.

Dietro di loro e illuminati dalla Parola di Dio ci siamo messi in marcia con tante speranze nel cuore e con il grande desiderio di entrare in quella piccola grotta dove tutta la storia ha cambiato direzione.

Sono state due serate ricche di parola di Dio, di emozioni, di gioia e di tanta pace. Come pellegrini in cammino, insieme, abbiamo sperimentato una comunione piena. Ancora una volta, l'amore, l'ascolto del fratello e la speranza di un Dio che non ci lascia mai da soli hanno fatto breccia nei nostri cuori. La preghiera di Adorazione, ha lasciato un segno forte: Dio padre si fa ancora una volta piccolo, ultimo tra gli ultimi per nascere nei nostri cuori e sarà Natale. Anche noi abbiamo trovato un bambino avvolto in fasce, nella mangiatoia del nostro cuore: la fede vissuta insieme ci ha portato a riconoscere la tenerezza di Dio, di un Dio che è innamorato delle sue creature, di un Dio che è capace di farsi piccolo e inerme per amore dell’uomo. Abbiamo contemplato l’umiltà di Dio, che “si svuota”, “abbassandosi” per incontrarsi con la sua creatura che ama come se stesso.

Tutto questo è stato possibile grazie ai fratelli e alle sorelle dell'equipe che, con il loro si, hanno permesso a ciascuno di contemplare da vicino un Dio che nasce per incontrarci e prendersi cura di noi.

Attraverso tutti i ministeri, nella gioia, abbiamo sperimentato l'amore.

La carovana che si è mossa per andare a Betlemme in questi due giorni era composta da tanti fratelli in collegamento da vari paesi: Pavia, Genova, Firenze, Roma, Licodia Eubea, Scicli, Vittoria, Comiso, Ragusa.

Nel secondo giorno, dopo un momento di Adorazione Eucaristica, abbiamo ascoltato alcuni fratelli che hanno desiderato condividere quello che hanno sperimentato: la profonda comunione vissuta nonostante la modalità online, la gioia di chi è stato raggiunto dalla preghiera e dalla parola mentre si trovava nella camera di un ospedale o solo a casa.

Dio ancora una volta, con la sua luce, ha squarciato le nostre tenebre.

Come i magi, dopo essere arrivati alla grotta, ciascuno di noi ha fatto ritorno alle proprie case, alla propria vita per un’altra strada: la strada di chi si sente amato perdutamente da un Dio che non ha paura di farsi piccolo pur di essere preso tra le nostre braccia e tenuto nel nostro cuore.

Questo il nostro augurio per te che stai leggendo: nel contemplare le statuine familiari del presepio (Maria, Giuseppe, Gesù Bambino, i pastori e i Re Magi), chiedi a Dio che infonda nel tuo cuore quella semplicità e quell’umiltà che ha permesso ai pastori e ai magi di vedere in quel Bambino il Figlio di Dio incarnato.

Buon Natale!